50 sistemi per perdere tempo.

Altro che manuale del viaggiatore perfetto! La crew quest’anno si è riscoperta espertissima in una splendida attività: la perdita di tempo. Pensate che siamo riusciti a collezionare quasi mille chilometri più del previsto! Per non parlare delle ore di viaggio…

Ma non vi diciamo di più, godetevi la lettura 😉

Alla partenza siamo ancora illusi
  1. Dimenticare il cellulare in ogni campeggio e accorgersene in media 15 minuti dopo la partenza.
  2. Far guidare la Gion fino in Slovenia (velocità media 27 km/h)
  3. Non saper leggere/dimenticarsi di leggere i cartelli stradali
  4. Portarsi dietro Dave e la Gion
  5. Fidarsi di Google maps in Serbia
  6. Avere il tomtom e usare una cartina turistica raffigurante orsi, capre e sciatori
  7. Credere che le strade in Bosnia siano strade
  8. Portarsi dietro Dave e la Gion
  9. Fare un ultima “cosa veloce” mentre si aspetta l’ultimo del gruppo e diventare l’ultimo del gruppo
  10. Scegliere destinazioni a cui si arriva solo con stradine sterrate

    Le strade statali balcaniche
  11. Impantanarsi in una pozza di fango in una strada deserta in mezzo al bosco. Litigare mezz’ora per decidere se sia meglio bonificarla, saltarlacostruire una rampa. Mandare avanti qualcuno a cercare aiuto senza telefono e perderlo. Riuscire a oltrepassare la buca livellando il terreno e usando rami di pino per fare attrito. Richiamare chi era andato a cercare aiuto vittoriosi. Quando il gruppo si riunisce accorgersi che si aveva sbagliato a inserire le coordinate GPS. Dover tornare indietro e riguadare la buca.

    Il guado o il guano?
  12. Provare ben tre frontiere per arrivare in Slovenia nel cuore della notte e trovarle tutte chiuse.
  13. Finire la Benzina in un luogo sperduto della Bosnia. Non trovare benzinai nel raggio di 100 km. Fermarsi per chiedere benzina a un contadino, mandare Gion per intenerirlo, e accorgersi sul più bello che si era dimenticata di togliersi la maglietta nazionalista serba. Ottenere solo un bel “kaputt” e un “vaffanc*lo” gesticolato e scappare. Trovare il benzinaio quando la riserva segna 2 km residui.
  14. Portarsi dietro Dave e la Gion
  15. Fare strade alternative perchè quelle selezionate sono in realtà poco più che sentieri e metterci due ore in più.
  16. Bere un camion di birra gialla (jelen per intenditori) e doversi fermare ogni mezz’ora per le 24 ore successive causa restituzione all’ambiente del liquido miracoloso.

    La situazione al Guca festival
  17. Scendere a chiedere indicazioni e trovare solo case vuote
  18. Non avere sufficienti cateteri per tutte le donzelle che devono andare in bagno e doversi fermare ogni due ore
  19. Interpretare l’alfabeto cirillico ma produrre solo suoni come “schsch” “èhèhè”
  20. Farsi inseguire dai cani di un contadino mentre si cerca di chiedere indicazioni
  21. Attraversare campi di fieno per chiedere indicazioni
  22. Portarsi dietro Dave e la Gion
  23. Provare a trovare la strada usando la bussola (anno 2017), dopo mezz’ora accorgersi che è storta, tornare indietro e accorgersi che è pure smagnetizzata.  
  24. Scoprire che si poteva usare il GPS solo il quinto giorno
  25. Trovarsi in un’eterna stradina di montagna a inseguire una punto che va ai 20 orari e non superarla.
  26. Fare la coda dietro alle mucche
  27. Sbandare in mezzo alla strada
  28. Portarsi dietro i documenti di Ste, che vengono sempre trattenuti in dogana
  29. Cercare di salvare un cane suicida
  30. Tornare indietro per vedere uno struzzo

    Il nostro amico struzzo
  31. Mandare Dave al Guca a fare la spesa da solo con festival in corso e perderlo per sempre
  32. Sentirsi Giovani Marmotte per fare da navigatore usando una vecchia cartina. Gasarsi moltissimo. Scegliere un percorso senza aver guardato se porti a destinazione. Accorgersene dopo 3 ore.
  33. Far riprovare a guidare Gion l’ultimo giorno. Finire contro un muro.
  34. Portarsi dietro Dave e la Gion
  35. Svegliarsi alle 7, correre come pazzi a prendere un treno, scoprire che si doveva prenotare la carrozza. Salire su un treno fermo per compensare.
  36. Dimenticarsi di scaricare le mappe offline di Google, o meglio averle sull’iPad ma essere troppo pigri per caricarlo e quindi andare a caso
  37. Fermarsi “10 minuti” al bar col WiFi, il bagno per la cacca, I frappè a 1 €
  38. Sorpassare in doppia linea davanti a un posto di blocco, farsi inseguire dalla polizia, non trovare la patente, cercare di corromperli con 20 euro. Alla fine prendere una multa.
  39. Dire alla dogana che non abbiamo da dichiarare ma non sapere cosa dichiarare. Farsi sgamare.
  40. Dire “neither alcool” alla dogana
  41. Fermarsi davanti a un monastero per fare la pipì e perdere Gion
  42. Trovare la casa di un pittore che vorrebbe essere famoso ma nella realtà è sconosciuto, quindi ignorare le sue opere per iniziare una partita a scacchi INFINITA

    Michi malefico durante la partita a scacchi
  43. Discutere con la ragazza della hall dell’ostello che si scusa ma non può far nulla per la stanza singola con scarico guasto, per la stanza doppia con doccia non funzionante, per la chiusura dell’acqua dalle 12 alle 5, per il caldo, per il sottotetto, per le puzze di michi.
  44. Prendersi un’intossicazione alimentare nell’unica città che ha il coprifuoco dell’acqua
  45. Mandare la Paul e la Ele a fare un’ora a piedi per prendere l’acqua. Fanno un’ora a piedi, si girano e tornano indietro dimenticandosi di prendere l’acqua.
  46. Non imboccare la “strada per quelli del posto“, cercare altre vie per poi imbattersi in strade identiche a quelle “per quelli del posto”

    quelli del posto
  47. Chiedere informazioni alla dogana ventordici volte senza risultato. Perdersi così tante volte da riuscire a trovare due turni di doganieri al bar.
  48. Prenotare il campeggio ma imbattersi nel figlio del proprietario che non segna la prenotazione
  49. Scendere a un bar per ordinare una limonata e prendere 10 piatti di cevapcici al formaggio
  50. Portarsi dietro Dave e la Gion

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